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Visualizzazione post con etichetta Manchester United. Mostra tutti i post
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sabato 19 febbraio 2011
Ha davvero vinto il Manchester United?
Che bello vedere una squadra di dilettanti, il Crawley Town, andare all'Old Trafford e davanti a 70.000 spettatori rischiare di mandare lo United, dominatore della Premier, al replay. Se Broodie nei minuti di recupero avesse messo dentro quella palla che invece si è fermata sulla traversa...
sabato 12 febbraio 2011
Rooney si sveglia nel giorno più atteso
E' stato un bellissimo derby all'Old Trafford, deciso da una prodezza di Wayne Rooney. Proprio lui, l'attaccante più atteso ma meno incisivo di questa stagione. Rooney ha scelto la partita migliore per tornare quel cecchino infallibile ammirato nella scorsa stagione. Lo ha fatto in un modo spettacolare con una rovesciata difficile e bellissima.
Minuto 78': risultato fermo sull' 1 a 1, il City sta crescendo e conquistando metri. Nani, autore anche del primo gol dei red devils, fa partire un cross dalla destra sul quale Roo si avventa. E' il gol dell'anno. Lo sarà sicuramente, perchè bellissimo stilisticamente e fondamentale nella corsa al titolo.
La partita aveva regalato fino a quel momento un piacevole spettacolo. Meglio il City in avvio con Silva che dopo pochi minuti spreca una ghiotta occasione per passare in vantaggio. Lo United però è un diesel e con il passare dei minuti inizia a carburare. Al 41' Nani firma il vantaggio. Rilancio lungo di Van der Sar, Rooney salta con Kompany, la palla arriva a Giggs che serve Nani nel taglio. Il portoghese stoppa bene e si presenta davanti a Hart. Il suo piatto sinistro finisce in fondo al sacco.
Nella ripresa Mancini prova a cambiare qualcosa. Inserisce prima Wright-Phillips, poi Dzeko. I due sono protagonisti dell'azione del pareggio. L'attaccante ex Wolfsburg raccoglie un cross del compagno e calcia verso la porta, la palla termina addosso a Silva e inganna Van der Sar. E' 1 a 1.
Il City sembra crederci. Con due attaccanti di ruolo in campo la squadra è più equilibrata e presente in zona offensiva. Al 78' però Rooney inventa la prodezza. Per il City è una mazzata, una punizione forse troppo dura. Il 157° derby di Manchester va allo United. Per la banda Mancini è l'addio al sogno Premier.
martedì 14 dicembre 2010
Arsenal bocciato all'esame di maturità. Lo United torna in vetta
Che differenza passa tra una squadra che gioca bene e fa divertire il suo pubblico e una che vince e regala trofei? Chiedete a Wenger, forse lui conosce la risposta. O forse neppure lui lo sa, dato che la sua squadra appartiene a pieno titolo alla prima categoria, quella delle eterne incompiute.
Ieri sera all’Old Trafford, nel Monday night della 18° giornata di Premier League, lo United ha superato per 1 a 0 i gunners grazie a un gol del coreano Park. Non è stata una grande partita, dal punto di vista del gioco. Tanta intensità ma poche occasioni da rete. Ha deluso soprattutto l’Arsenal che ha fallito l’esame di maturità. Uscire da Manchester con dei punti avrebbe permesso ai londinesi di fare quel definitivo salto di qualità. La crescita di una squadra passa da partite come quella di ieri sera, uno scontro diretto in grado di testare la forza di una possibile candidata al titolo. Lo United, con il minimo sforzo, basando la propria partita su uno schieramento abbottonato, con il solo Rooney di punta, ha vinto ed è stata quella che ha avuto le uniche occasioni per segnare. Se si considera infatti la parata di Szczesny nella ripresa, il tiro di Nani in avvio e il rigore sbagliato di Rooney, si può tranquillamente ritenere che le occasioni le ha avute lo United. L’Arsenal ha fatto la partita, tenendo in maniera sterile il possesso palla, ma ha portato quasi nessun pericolo a Van der Sar. Gli uomini di Wenger hanno pagato la giornata no di quei giocatori capaci di creare superiorità numerica (Arshavin e Rosicky soprattutto). Contro le due linee folte e coperte dello United solo una giocata individuale avrebbe permesso di creare pericoli. Nasri ha tentato in un paio di occasioni, troppo poco per far traballare la retroguardia guidata da Vidic e Ferdinand.
La profezia di Evra si è rivelata giusta. Il terzino francese alla vigilia, in maniera un po’ dura, aveva definito l’Arsenal un centro di formazione. Per diventare anche vincenti infatti serve qualcosa di più. Per informazioni chiedere a sir Alex.
Luca Paradiso
mercoledì 10 novembre 2010
Il derby di Manchester
Questa sera City e United si affronteranno nel tanto atteso derby. Al City of Manchester gli uomini di Mancini hanno l'occasione di rompere la striscia di 4 derby persi consecutivamente, ma soprattutto di conquistare 3 punti vitali per la classifica. Un risultato positivo serve per dare un segnale forte a tutta la Premier. La dirigenza ha messo sul mercato tanti dollari per rinforzare la squadra e annullare il gap con le altre grandi. L'operazione sta faticosamente procedendo, anche se nelle ultime settimane non sono mancati gli incidenti di percorso. Il City non è ancora una squadra vera ma passa proprio da gare come quella di stasera la nascita della consapevolezza necessaria per competere ad alti livelli.
Lo United invece, dopo aver ridotto a solo 2 punti le distanze dal Chelsea capolista, è chiamato a ribadire la propria supremazia cittadina. Ferguson sa di avere in mano un giocattolo quasi perfetto, ma ciò non toglie che un derby è sempre una gara particolare. Vuoi per il clima che si crea, vuoi per la voglia dei rivali citizens di mostrare ai cugini di essere finalmente pronti a rimescolare le gerarchie della Premier.
E' la gara del balsone contro gli investimenti, dei trofei contro la voglia di diventare grandi.
Mancheranno alcuni protagonisti attesi. Fuori Rooney e Giggs da una parte, assenti Kolarov e Adebayor dall'altra. Non ci sarà neppure Balotelli, colpito con 3 turni di squalifica dopo la bambinata di domenica scorsa.
Luca Paradiso
giovedì 8 aprile 2010
Le inglesi salutano la Champions
E le inglesi? Tutte eliminate. Non succedeva dal 2003 che nelle quattro semifinaliste di Champions League non ci fosse neppure una squadra di Sua Maestà. Nelle edizioni 2007, 2008 e 2009 ben tre squadre britanniche giunsero in semifinale. L’eliminazione del Manchester United invece, clamorosa per il modo in cui è maturata, sembra quasi chiudere un ciclo, una consuetudine. Le quattro partecipanti all’edizione 2010 della Champions, le fab four per motivi diversi hanno terminato la loro corsa. Adesso tocca a Liverpool e Fulham, in Europa League, tenere alta la bandiera del calcio d’Oltremanica.
venerdì 2 aprile 2010
Premier e Bundesliga: si decide tutto
Turno pasquale, gare decisive. Non siamo ancora al momento dei verdetti finale ma il prossimo turno potrebbe dare indicazioni importante nell’assegnazione dei titoli nazionali inglese e tedesco.
mercoledì 31 marzo 2010
Rooney ha fatto crack
La beffa e il danno. Così si potrebbe riassumere per il Manchester United l’andata dei quarti di finale di Champions League. In vantaggio con Rooney nel primo tempo i red devils si fanno rimontare e poi superare dalle reti di Ribery e Olic. Un 2 a 1 giunto al 92’ con la collaborazione di Evra troppo morbido in occasione del secondo gol.
mercoledì 10 marzo 2010
Real Madrid e Milan… arrivederci
La Champions League perde due storiche protagoniste. La corsa di Milan e Real finisce già agli ottavi. Se ne vanno due club in grado di vincere ben 16 edizioni della Coppa. Due eliminazioni che bruciano ma dal significato molto diverso.
lunedì 1 marzo 2010
L’incertezza regna sovrana

Nei maggiori campionati europei è ancora aperta la lotta per il titolo. Siamo appena a marzo ed è sicuramente troppo presto per avere dei verdetti definitivi ma in Italia, Spagna, Inghilterra e Germania la situazione al vertice della classifca vede diverse squadre racchiuse in pochi punti.
In Italia l’Inter ha saputo ripartire dopo tre pareggi consecutivi e vincendo a Udine ha dato un segnale importante al campionato. In emergenze soprattutto difensiva i nerazzurri si sono affidati agli uomini di maggiore qulaità per vincere. Balotelli, Maicon e Milito hanno messo al firma sul 2 a 3 finale. Il Milan staccato di soli 4 punti rimane sempre in corsa. I rossoneri vincendo il recupero di Firenze e liquidando al pratica Atalanta si candidano ad essere il concorrente numero 1 nella lotta al tricolore. Pareggiando a Napoli la Roma invece si allontana dalla vetta. Sono 7 i punti di distacco dal’Inter. Domenica prossima è in programma la sfida tra gli uomini di Ranieri e il Milan. Una gara fondamentale in chiave classifica.
In Inghilterra il Chelsea ha rimediato una brutta sconfitta interna contro il Manchester City. Nella partita che vedeva di fronte Mancini e Ancelotti, ma soprattutto Terry e Bridge i citizens si sono imposti con un sonoro 4 a 2. Le doppiette di Tevez, Bellamy e Lampard hanno fissato il risultato finale e hanno permesso allo United di accorciare a -1 il distacco. La squadra di Ferguson non ha giocato in campionato ma è stata impegnata nella finale di Carling Cup vinta 2 a 1 contro l’Aston Villa grazie alla rete decisiva del solito Rooney. Anche l’Arsenal si tiene in corsa. I gunners, dopo la vittoria esterna contro lo Stoke city sono a soli 3 punti dal Chelsea. Il calendario sembra sorridere agli uomini di Wenger che nel girone di ritorno hanno già affrontato United, Chelsea e Liverpool.
In Spagna la lotta per la Liga è una questione tra Barcellona e Real Madrid. L’11 di Guardiola ha superato con un po’ di fatica il Malaga per 2 a 1. Al vantaggio di Pedro ha risposto all’81’ Valdo. Ma all’84’ un’invenzione di Xavi ha permesso a Dani Alves di servire a Messi l’assist giusto. Ampia vittoria del Real Madrid contro il Tenerife. La doppietta di Higuain, Kakà, Raul e Ronaldo sono gli autori delle 5 reti che tengono i blancos a -2 dal Barca. Più staccate le altre con il Valencia a guidare il gruppo che si lotterà i posti utili per la prossima Champions League.
In Germania il Bayern Monaco completa l’operazione rimonta e approfittando del pari del Leverkusen balza solo in vetta alla Bundesliga con 2 punti di vantaggio. Contro l’Amburgo decide una rete di Ribery. Al terzo posto lo Schalke 04 mantiene invariato il distacco di 4 punti. Tre squadre in corsa per la vittoria finale, ma il Bayern di Van Gaal dopo l’inizio stentato ha saputo recuperare e si candida al ruolo di grande favorita.
Luca Paradiso
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