Manca ancora quasi un mese (purtroppo) alla chiusura del calciomercato. L'estate, con le sue trattative vere o presunte, è ormai il periodo dell'incertezza e delle banalità. Trasferimenti annunciati e mai conclusi, affari saltati all'ultimo momento... un tourbillon di voci che hanno l'unico pregio di far sognare tifosi delusi e desiderosi di vedere la propria squadra vittoriosa.
Ancora un mese che sicuramente regalerà colpi sensazionali. Si parla di Fabregas al Barcellona (la storia ormai è vecchia di anni e chissà se si concluderà), di Sneijder al Manchester United, di Nasri al City. Grandi giocatori che potrebbero spostare gli equilibri e che non permettono, al momento, di stilare una reale griglia delle favorite dei vari campionati.
Ciò che è emerso da questa pazza estate è l'apparizione di "nuovi ricchi". Malaga, Paris saint Germain e Anzi stanno ripercorrendo i passi del Manchester City e ancor prima del Chelsea. Squadre dalla tradizione modesta che, grazie ai dollari del petrolio o del gas, tentano di accaparrarsi sul mercato i migliori giocatori, nel tentativo di comprare quel fascino che solo coppe, titoli e storia possono dare.
Fortunatamente tra poco si comincerà a giocare. Venerdì parte la Bundesliga, seguita, il giorno successivo, dalla Ligue 1, il 13 agosto tocca alla Premier, poi Liga e Serie A.Tutti in campo insomma, prima che il mercato chiuda.
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martedì 2 agosto 2011
sabato 12 febbraio 2011
Rooney si sveglia nel giorno più atteso
E' stato un bellissimo derby all'Old Trafford, deciso da una prodezza di Wayne Rooney. Proprio lui, l'attaccante più atteso ma meno incisivo di questa stagione. Rooney ha scelto la partita migliore per tornare quel cecchino infallibile ammirato nella scorsa stagione. Lo ha fatto in un modo spettacolare con una rovesciata difficile e bellissima.
Minuto 78': risultato fermo sull' 1 a 1, il City sta crescendo e conquistando metri. Nani, autore anche del primo gol dei red devils, fa partire un cross dalla destra sul quale Roo si avventa. E' il gol dell'anno. Lo sarà sicuramente, perchè bellissimo stilisticamente e fondamentale nella corsa al titolo.
La partita aveva regalato fino a quel momento un piacevole spettacolo. Meglio il City in avvio con Silva che dopo pochi minuti spreca una ghiotta occasione per passare in vantaggio. Lo United però è un diesel e con il passare dei minuti inizia a carburare. Al 41' Nani firma il vantaggio. Rilancio lungo di Van der Sar, Rooney salta con Kompany, la palla arriva a Giggs che serve Nani nel taglio. Il portoghese stoppa bene e si presenta davanti a Hart. Il suo piatto sinistro finisce in fondo al sacco.
Nella ripresa Mancini prova a cambiare qualcosa. Inserisce prima Wright-Phillips, poi Dzeko. I due sono protagonisti dell'azione del pareggio. L'attaccante ex Wolfsburg raccoglie un cross del compagno e calcia verso la porta, la palla termina addosso a Silva e inganna Van der Sar. E' 1 a 1.
Il City sembra crederci. Con due attaccanti di ruolo in campo la squadra è più equilibrata e presente in zona offensiva. Al 78' però Rooney inventa la prodezza. Per il City è una mazzata, una punizione forse troppo dura. Il 157° derby di Manchester va allo United. Per la banda Mancini è l'addio al sogno Premier.
lunedì 7 febbraio 2011
Esordio amaro per Torres. Lo United perde ma le rivali rallentano
Nemmeno l'esordio di Fernando Torres rianima il Chelsea. A Stamford Bridge Dalglish dà una vera lezione tattica al Chelsea e porta a casa tre punti pesanti. I reds sono bravi a impostare una gara attenta e prettamente difensiva, senza voler dare a questo termine una connotazione negativa. Il Liverpool mostra di saper stare bene in campo ed è bravo a sfruttare, con Mereiles, una delle poche occasioni della partita. Il Chelsea fallisce una ghiotta opportunità: quella di accorciare la classifica. Il turno era particolarmente favorevole agli uomini di Ancelotti, con la sconfitta dello United e il pari dell'Arsenal. I blues invece rimangono a -10 dalla vetta e la loro corsa verso la Premier si può dire chiusa. È vero che c'è ancora il doppio scontro diretto da giocare, ma con questo United , capace di perdere fin'ora solo 1 partita qualsiasi idea di rimonta appare irrealizzabile.
Ad Ancelotti rimane solo la Champions, con un Torres in più nel motore e il tempo necessario per inserirlo nel sistema di gioco. L'idea adesso è quella di puntare sul 4-3-3, Torres e Drogba davanti con Anelka a fare da raccordo tra le due linee.
Sorprende il pari dell'Arsenal a Newcastle per 4 a 4. Se alla vigilia i gunners non avrebbero disdegnato di uscire da St. James Park con un punto il modo in cui è arrivato lascia tanti rimpianti a Wenger. Sopra di 4 reti i suoi si sono fatti recuperare. Colpa anche di un arbitro assolutamente inadeguato. Si tratta di 2 punti buttati che avrebbero potuto dimezzare il distacco dallo United. Proprio la sconfitta dei red devils contro l'ex fanalino di coda Wolverhampton avrebbe potuto render più accesa la lotta per il titolo, invece le rivali dirette sembra non abbiano la forza necessaria per ricucire lo svantaggio.
Intanto il West Bromwich ha esonerato Roberto Di Matteo dopo la sconfitta per 3 a 0 rimediato contro il City di Mancini. Proprio la squadra di Tevez è l'unica capace di risucchiare 3 punti alla capolista e di portarsi a -5.
Sabato il calendario ci regala un bellissimo derby: Ferguson contro Mancini, United contro City.
giovedì 6 gennaio 2011
Muro City, l'Arsenal non passa
Boring City: è forse questo il miglior complimento che si può indirizzare alla squadra di Mancini dopo il pareggio a reti bianche dell'Emirates. Nel big match della Premier l'Arsenal impatta contro la squadra di Mancini e vede aumentare il distacco dallo United, ancora vincente, ma non convincente.
Il City, con alcune assenze (Kolarov, Balotelli e Silva) e con il neo acquisto Dzeko in tribuna si presenta a Londra con il chiaro intento di portare a casa il risultato a occhiali. Il solo Tevez in avanti, volenteroso ma isolato, difficilmente può impensierire Fabianski. Il portiere dei gunners termina l'incontro senza neppure un parata degna di questo nome. La sconfitta dell'andata, un 3 a 0 pesante e netto, deve aver convinto Mancini che un punto è sempre meglio di nulla. Così il tecnico jesino costruisce una squadra corta e compatta, con due linee molto vicine e stretti, difficili da superare. Ne risente il risultato e lo spettacolo. L'Arsenal ci prova, soprattutto in avvio. Colpisce due pali, tiene possesso palla e iniziativa per tutto il match ma non sfonda. Davvero deludente vedere una squadra, costata in totale 1 miliardo di sterline, affrontare una partita del genere come l'ultima provinciale. Adesso con l'arrivo di Dzeko il City dovrà modificare il suo modo di stare in campo. Magari tenterà anche di giocare a viso aperto in partite del genere. Perché arrivare quarti o terzi non sarebbe sicuramente un risultato da rivendicare. Il City, per la rosa che ha, deve competere per la Premier.
Difficile fare appunti alla squadra di Wenger. L'Arsenal ha interpretato la gara nella giusta maniera, imponendo il proprio modo di giocare e occupando stabilmente la metà campo avversaria. Non si può chiedere a una squadra di snaturare le proprie caratteristiche. Van Persie non è un'attaccante da area di rigore. Preferisce svariare, andare a cercare lo spazio. Ieri sera forse sarebbe servito un centravanti vero. Walcott o Sagna dal fondo hanno messo diversi cross sul primo palo, ma mai un giocatore in maglia bianco e rosso era lì, pronto ad anticipare i difensori citizens. Inoltre ci si poteva aspettare qualcosa di più dalla panchina. Soprattutto Arshavin, entrato per Walcott, non ha lasciato segni sul match. Piccoli dettagli che avrebbero potuto far cambiare una partita che comunque non meritava di finire in pareggio.
martedì 14 dicembre 2010
Arsenal bocciato all'esame di maturità. Lo United torna in vetta
Che differenza passa tra una squadra che gioca bene e fa divertire il suo pubblico e una che vince e regala trofei? Chiedete a Wenger, forse lui conosce la risposta. O forse neppure lui lo sa, dato che la sua squadra appartiene a pieno titolo alla prima categoria, quella delle eterne incompiute.
Ieri sera all’Old Trafford, nel Monday night della 18° giornata di Premier League, lo United ha superato per 1 a 0 i gunners grazie a un gol del coreano Park. Non è stata una grande partita, dal punto di vista del gioco. Tanta intensità ma poche occasioni da rete. Ha deluso soprattutto l’Arsenal che ha fallito l’esame di maturità. Uscire da Manchester con dei punti avrebbe permesso ai londinesi di fare quel definitivo salto di qualità. La crescita di una squadra passa da partite come quella di ieri sera, uno scontro diretto in grado di testare la forza di una possibile candidata al titolo. Lo United, con il minimo sforzo, basando la propria partita su uno schieramento abbottonato, con il solo Rooney di punta, ha vinto ed è stata quella che ha avuto le uniche occasioni per segnare. Se si considera infatti la parata di Szczesny nella ripresa, il tiro di Nani in avvio e il rigore sbagliato di Rooney, si può tranquillamente ritenere che le occasioni le ha avute lo United. L’Arsenal ha fatto la partita, tenendo in maniera sterile il possesso palla, ma ha portato quasi nessun pericolo a Van der Sar. Gli uomini di Wenger hanno pagato la giornata no di quei giocatori capaci di creare superiorità numerica (Arshavin e Rosicky soprattutto). Contro le due linee folte e coperte dello United solo una giocata individuale avrebbe permesso di creare pericoli. Nasri ha tentato in un paio di occasioni, troppo poco per far traballare la retroguardia guidata da Vidic e Ferdinand.
La profezia di Evra si è rivelata giusta. Il terzino francese alla vigilia, in maniera un po’ dura, aveva definito l’Arsenal un centro di formazione. Per diventare anche vincenti infatti serve qualcosa di più. Per informazioni chiedere a sir Alex.
Luca Paradiso
mercoledì 10 novembre 2010
Il derby di Manchester
Questa sera City e United si affronteranno nel tanto atteso derby. Al City of Manchester gli uomini di Mancini hanno l'occasione di rompere la striscia di 4 derby persi consecutivamente, ma soprattutto di conquistare 3 punti vitali per la classifica. Un risultato positivo serve per dare un segnale forte a tutta la Premier. La dirigenza ha messo sul mercato tanti dollari per rinforzare la squadra e annullare il gap con le altre grandi. L'operazione sta faticosamente procedendo, anche se nelle ultime settimane non sono mancati gli incidenti di percorso. Il City non è ancora una squadra vera ma passa proprio da gare come quella di stasera la nascita della consapevolezza necessaria per competere ad alti livelli.
Lo United invece, dopo aver ridotto a solo 2 punti le distanze dal Chelsea capolista, è chiamato a ribadire la propria supremazia cittadina. Ferguson sa di avere in mano un giocattolo quasi perfetto, ma ciò non toglie che un derby è sempre una gara particolare. Vuoi per il clima che si crea, vuoi per la voglia dei rivali citizens di mostrare ai cugini di essere finalmente pronti a rimescolare le gerarchie della Premier.
E' la gara del balsone contro gli investimenti, dei trofei contro la voglia di diventare grandi.
Mancheranno alcuni protagonisti attesi. Fuori Rooney e Giggs da una parte, assenti Kolarov e Adebayor dall'altra. Non ci sarà neppure Balotelli, colpito con 3 turni di squalifica dopo la bambinata di domenica scorsa.
Luca Paradiso
sabato 17 aprile 2010
Che bello il derby!!!
Manchester, Barcellona, Londra e Roma. Peccato che l’eruzione del vulcano islandese sta limitando i voli europei altrimenti che bello sarebbe un tour per gli stadi continentali per vedere questi derby.
Si inizia con Manchester, ore 13.45, al City of Manchester il City ospita lo United. La squadra di Mancini già battuta all’andata ed eliminata in FA cup proprio dai red devils prosegue la rincorsa alla quarta posizione che significherebbe Champions. Il City nella più importante competizione europea diventerebbe una meta ambita da tantissimi calciatori. Le disponibilità economiche non mancano certamente. Ferguson invece si gioca proprio nel derby le ultime chance di ridurre lo svantaggio dal Chelsea. Una stracittadina che solo qualche anno fa avrebbe avuto poca storia ma che oggi è quartier nobili della classifica. Ci sarà anche Rooney, non ancora al 100%. In casa citizens Mancini potrà disporre del suo asse, Tevez.
Si inizia con Manchester, ore 13.45, al City of Manchester il City ospita lo United. La squadra di Mancini già battuta all’andata ed eliminata in FA cup proprio dai red devils prosegue la rincorsa alla quarta posizione che significherebbe Champions. Il City nella più importante competizione europea diventerebbe una meta ambita da tantissimi calciatori. Le disponibilità economiche non mancano certamente. Ferguson invece si gioca proprio nel derby le ultime chance di ridurre lo svantaggio dal Chelsea. Una stracittadina che solo qualche anno fa avrebbe avuto poca storia ma che oggi è quartier nobili della classifica. Ci sarà anche Rooney, non ancora al 100%. In casa citizens Mancini potrà disporre del suo asse, Tevez.
venerdì 2 aprile 2010
Premier e Bundesliga: si decide tutto
Turno pasquale, gare decisive. Non siamo ancora al momento dei verdetti finale ma il prossimo turno potrebbe dare indicazioni importante nell’assegnazione dei titoli nazionali inglese e tedesco.
lunedì 22 marzo 2010
Sorpassi e rallentamenti: panoramica sui maggiori campionati europei
Nel vecchio continente regna l’incertezza. Liga, Premier, Bundesliga, Ligue 1 e serie A, mai come quest’anno abbiamo assistito, in vetta, a duelli così agguerriti.
Italia – Doveva essere la settimana del sorpasso da parte del Milan (59) nei confronti dell’Inter (60). Il pari interno contro il Napoli invece ha mantenuto i rossoneri a -1. La vittoria della squadra di Leonardo sembrava scontata, dimenticando che gli azzurri di Mazzarri in questo girone di ritorno hanno fermato tutte le big. Un’ 1 a 1 firmato Campagnaro e Inzaghi che va a vantaggio soprattutto della Roma (56). I giallorossi sono adesso a -4 dalla vetta e sabato all’Olimpico arriva l’Inter. I prossimi 10 giorni saranno intensissimi per i nerazzurri con 3 gare decisive, in ordine il turno infrasettimanale di campionato con il Livorno, la sfida di Roma e l’andata dei quarti di Champions contro il CSKA.
Italia – Doveva essere la settimana del sorpasso da parte del Milan (59) nei confronti dell’Inter (60). Il pari interno contro il Napoli invece ha mantenuto i rossoneri a -1. La vittoria della squadra di Leonardo sembrava scontata, dimenticando che gli azzurri di Mazzarri in questo girone di ritorno hanno fermato tutte le big. Un’ 1 a 1 firmato Campagnaro e Inzaghi che va a vantaggio soprattutto della Roma (56). I giallorossi sono adesso a -4 dalla vetta e sabato all’Olimpico arriva l’Inter. I prossimi 10 giorni saranno intensissimi per i nerazzurri con 3 gare decisive, in ordine il turno infrasettimanale di campionato con il Livorno, la sfida di Roma e l’andata dei quarti di Champions contro il CSKA.
sabato 20 marzo 2010
Come on Carletto, adesso sotto con la Premier
Lui preferisce la Coppa. Non lo ha mai nascosto, anche la sua biografia porta questo titolo. La Coppa dei Campioni o Champions League è da sempre il grande obbiettivo di Carlo Ancelotti. Proprio per questo era giunto a Londra, scelto da Roman Abramovich per rendere il Chelsea il club migliore d’Europa. Chi meglio di lui che quella coppa l’ha alzata sia da calciatore che da allenatore. Invece i blues si sono dovuti inchinare all’Inter salutando già a marzo l’obbiettivo europeo. La stagione non è però finita. C’è ancora una Premier da vincere. Senza il doppio impegno tutte le energie saranno indirizzate verso il titolo nazionale che a Stamford Bridge manca dal 2006. 8 gare per battere la concorrenza di Arsenal e Manchester United, due squadre ancora impegnate anche in Champions League.
lunedì 8 marzo 2010
La domenica dei sorpassi
È stata la settimana dei cambi al vertice. Liga e Premier hanno visto importanti movimenti in testa alla classifica. Non cambia nulla invece in Bundesliga dove il Bayern Monaco (a riposo Ribery e Robben in vista del ritorno con la Fiorentina) pareggia con il Colonia ma riesce comunque ad allungare sul Leverkusen sconfitto a Norimberga. Balza al secondo posto lo Schalke 04.

In Inghilterra lo United approfitta del turno di riposo del Chelsea, impegnato in FA cup, per sopravanzarlo in classifica. Gli uomini di Ferguson vincono a Wolverhampton per 1 a 0 grazie alla rete dell’eterno Scholes e si portano in prima posizione a 2 punti dai blues. Anche l’Arsenal vince contro il Burnley e si riporta sotto, raggiungendo al secondo posto la squadra di Ancelotti. Tre squadre quindi in soli 2 punti e un campionato aperto più che mai. Non dovrebbe faticare troppo il Chelsea a riportarsi in testa. La gara da recuperare lo vedrà impegnato sul campo del Portsmouth, fanalino di coda e alle prese con i problemi economici che hanno portato la federazione a mettere il club sotto amministrazione controllata. Il match verrà giocato però il 24 marzo. Nel mezzo altri due turni di campionato e la gara di Champions.

In Inghilterra lo United approfitta del turno di riposo del Chelsea, impegnato in FA cup, per sopravanzarlo in classifica. Gli uomini di Ferguson vincono a Wolverhampton per 1 a 0 grazie alla rete dell’eterno Scholes e si portano in prima posizione a 2 punti dai blues. Anche l’Arsenal vince contro il Burnley e si riporta sotto, raggiungendo al secondo posto la squadra di Ancelotti. Tre squadre quindi in soli 2 punti e un campionato aperto più che mai. Non dovrebbe faticare troppo il Chelsea a riportarsi in testa. La gara da recuperare lo vedrà impegnato sul campo del Portsmouth, fanalino di coda e alle prese con i problemi economici che hanno portato la federazione a mettere il club sotto amministrazione controllata. Il match verrà giocato però il 24 marzo. Nel mezzo altri due turni di campionato e la gara di Champions.
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