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domenica 18 luglio 2010

Ancora spunti mondiali, per riflettere

Noi italiani siamo maestri nell'affrontare i problemi quando ormai è troppo tardi. Senza capacità di prevenire ciò che inevitabilmente accadrà. Il calcio è lo specchio del nostro paese e pure in questo campo nessuno ha saputo o voluto evitare quello che è stato in Sudafrica: un fallimento tattico, tecnico e culturale.

lunedì 12 luglio 2010

Spagna mundial: il trionfo del tiqui-taca

Erano tra i favoriti della vigilia. Hanno alzato la coppa. Sono i più forti. Lasceranno il segno, oppure il modello spagnola è destinato a rimanere relegato nei confini iberici?

domenica 4 luglio 2010

Gli oriundi risolveranno tutto?

Partiamo da un dato di fatto oggettivo. Il calcio italiano è giunto a un livello tecnico-qualitativo innegabilmente basso. Abbiamo una crisi di talenti che è ben testimoniato dai risultati, scarsi, delle nostre nazionali giovanili. L'under 21, fiore all'occhiello del nostro movimento, negli ultimi anni ha molto faticato e non è riuscita a confermare quelle affermazioni che negli anni 90 l'avevano resa la nazionale più vincente.
Urge trovare una soluzione per evitare che tra quattro anni, in Brasile, gli azzurri ripetano una figura simile a quella del Sudafrica, se non peggiore.

mercoledì 30 giugno 2010

Il futuro di Capello

“Se non sarà finale dovremo parlare di un fallimento”. Così si era presentato Fabio Capello all'avventura mondiale, forte e convinto di guidare una nazionale finalmente in grado di ben figurare e magari avvicinarsi a quella coppa che manca dal 1966. Dopo 4 partite invece la nazionale dei Tre Leoni è già tornata in patria con un carico di critiche e di accuse. Un fallimento assoluto, molto simile a quello di Italia e Francia. Non tragga in inganno il fatto che l'Inghilterra sia potuta arrivare agli ottavi e, contro la Germania, scontare una svista clamorosa dell'arbitro Larrionda. La nazionale inglese esce male, malissimo da questa avventura.

giovedì 24 giugno 2010

Pagellone mundial: le africane e la disfatta francese

Ghana 6: sufficienza risicata per l’unica squadra africana che passa agli ottavi. Quattro punti nel girone grazie ai due rigori realizzati da Gyan ma soprattutto al suicidio serbo nel match d’esordio. Sono la più europea delle africane. Compatti e quadrati mancano però di qualità. Sopravvissuti.


sabato 19 giugno 2010

Inghilterra: che combini?

Uno scialbo 0 a 0 contro l'Algeria rende ancor più burrascoso il mondiale dell'Inghilterra. Due punti in due partite per quella che, alla vigilia, era indicata come una della favorite. Anche la stampa inglese, da sempre critica contro tutto ciò che proviene da fuori i confini nazionali, aveva esaltato Capello e la sua saggia guida tecnica. Indicato fino a qualche mese fa come “l'Uomo della provvidenza” oggi è al centro della bufera. Tutte quelle qualità che gli venivano riconosciute si sono polverizzate.

giovedì 17 giugno 2010

Pagellone mundial... tra vuvuzelas e Jabulani


Vuvuzelas n.g.: vado controcorrente, non le voglio giudicare. Sono fastidiose, su questo nessuna discussione. Non permettono ai giocatori di comunicare neppure tra loro. In televisione creano un sottofondo che verrebbe voglia di spegnere. Però fanno parte della cultura sudafricana. E tutto quello che sa di tradizione a me piace.

Maradona 7: la critica lo ha impallinato. Le sue convocazioni han fatto discutere. La stampa lo aspettava al varco. Per ora la sua Argentina ha fatto 2 su 2 ed è già negli ottavi. Non che servisse un genio della panchina per superare un girone con Grecia, Nigeria e Corea del Sud ma la capacità di creare armonia nel gruppo è forse il suo miglior pregio. Le stilettate a Pelé e Platini son degne di nota.

mercoledì 16 giugno 2010

Se la Corea spaventa il Brasile...


Non esistono più partite facili. Soprattutto in questo mondiale pazzo, e tecnicamente non esaltante, tale sentenza corrisponde a una realtà. Se anche la Corea del nord, la squadra peggio posizionata nel ranking Fifa tra le presenti al mondiale, riesce a imbrigliare il Brasile e a sbarrare per quasi un'ora la strada del gol significa davvero che con una giusta dose di organizzazione difensiva mischiata a intensità agonistica e determinazione ogni risultato è possibile.

lunedì 14 giugno 2010

Prime impressioni mondiali

Quattro giorni di gare bastano per avere una prima impressione delle squadre presenti alla rassegna mondiale. Ad eccezione di Spagna, Italia, Portogallo e Brasile le big sono già tutte scese in campo.

mercoledì 2 giugno 2010

I 23 di Lippi

Buffon, Maggio, Cannavaro, Chiellini, Zambrotta, De Rossi, Pirlo, Marchisio, Di Natale, Iaquinta, Gilardino.... potrebbe essere questa la formazione che il 14 giugno affronterà il Paraguay nell'esordio mondiale.  

Lippi ha scelto i 23: fuori Sirigu, Cassani, Cossu, Rossi e Borriello. Soprattutto in avanti le gerarchie non erano chiare.

venerdì 14 maggio 2010

Le liste mondiali fanno già discutere

Paese che vai critica che trovi. Se la lista dei 30 diramata da Lippi ha sollevato il solito vespaio di polemiche i commissari tecnici delle altre nazionali non se la passano meglio. Tutti, da Dunga a Capello, da Maradona a Domenech hanno dovuto passare sotto il tiro incrociato della critica. E se Dunga ha argomentato le proprie scelte, el pibe de oro ha glissato sull'argomento convocazioni. Tra le favorite il solo Del Bosque si è salvato.

giovedì 4 marzo 2010

Che Italia sarà?


È terminato con un pareggio, 0 a 0, l’ultimo test premondiale della nazionale di calcio. Contro il Camerun non è stata una partita entusiasmante. Ritmi bassi e poche emozioni in un match che, collocato in un periodo caldo della stagione calcistica, ha regalato poche emozioni. Lippi ha dovuto rinunciare a diversi elementi che sicuramente faranno parte della lista dei 23. Fuori Buffon, Zambrotta, Grosso, Gilardino e Camoranesi il c.t. ha potuto sperimentare nuove soluzione sia a livello tattico che individuale. Soprattutto Bonucci e Cossu, tra i nuovi, hanno fornito indicazioni interessanti. Il difensore del Bari ha contenuto bene Eto’o, stella degli africani, e si è mostrato a proprio agio sia nel primo tempo con la difesa a tre che nella ripresa quando gli azzurri sono tornati all’antico ristabilendo la linea a quatto. Un esordio convincente che permette a Bonucci di avanzare la propria candidatura al ruolo di quarto centrale difensivo. Già sicuri del posto Chiellini, Cannavaro e Legrottaglie, dopo l’infortunio di Gamberini e il rifiuto di Nesta Lippi potrebbe aver trovato nel giovane difensore di Ventura la pedina mancante.


Degna di nota anche la prova di Cossu. Il centrocampista del Cagliari ha offerto buone giocate soprattutto nel primo tempo dove ha partecipato molto alla manovra degli azzurri. Lippi al termine della gara lo ha elogiato evidenziando nel piccolo centrocampista sardo quelle doti di dribbling e di verticalizzazione che ne fanno un adeguato vice-Camoranesi. Se davvero l’oriundo non dovesse recuperare in tempo per il mondiale potrebbe essere proprio Cossu l’elemento in grado di sostituirlo sia a livello tattico che tecnico. Nel Cagliari solitamente Allegri schiera Cossu dietro due attaccanti, classico trequartista di un centrocampo a rombo. All’occorrenza però il giocatore sardo ha saputo ricoprire bene anche il ruolo di interno di centrocampo. Lippi lo ha schierato largo a sinistra nel tridente con licenza di accentrarsi. Un elemento duttile quindi al quale manca solo un pizzico di esperienza in campo internazionale.

Le note stonate della gara vengono soprattutto dall’attacco. Attualmente le punte eleggibili stanno vivendo un periodo di appannamento. Gilardino dopo un ottimo inizio sta un po’ tirando il fiato ed accusando qualche acciacco. Pazzini non sta più segnando con la continuità di inizio stagione. Toni, tornato in Italia proprio per riconquistare l’azzurro, è alle prese con fastidiosi problemi muscolari. Ieri sera si è rivisto Borriello. Il centravanti del Milan in campionato è un fattore. Sta segnando con continuità e assicura tanto lavoro per la squadra. La speranza è che possa conservare questo stato di forma fino a giugno. Iaquinta è finalmente pronto a rientrare dopo un lungo stop, Totti è ancora in dubbio. E se Lippi decidesse di sorprendere tutti pescando il classico jolly. Rossi nel 1982 e Schillaci a Italia 90 furono le sorprese che lasciarono il segno. La storia potrebbe ripetersi anche in Sudafrica.


Luca Paradiso

mercoledì 3 marzo 2010

Lippi sceglie la difesa a tre. È solo un esperimento?


Nell’ultima amichevole premondiale il c.t. Marcello Lippi ha deciso di rispolverare la difesa a tre. Nella gara contro il Camerun Bonucci, Cannavaro e Chiellini formeranno la linea arretrata, sugli esterni Maggio e Criscito. Saranno quindi ben cinque i difensori in campo questa sera. Maggio infatti nelle precedenti apparizioni è sempre stato schierato come terzino. Dei cinque solo Bonucci è abituato a giocare con un sistema diverso. Il Bari di Ventura schiera infatti 4 difensori in linea. Con l’avvento di Zaccheroni la Juve ha iniziato a utilizzare la linea a tre, alternandola con quella a quattro. Proprio questo cambiamento tattico che coinvolge la squadra maggiormente rappresentata in nazionale può aver spinto Lippi a sperimentare un modulo tattico diverso che, all’occorrenza, potrà essere utile.

La mancanza di alternative ai vari Grosso e Zambrotta, fermi ai box da tempo e lontani dalla forma del 2006, spinge Lippi a sperimentare. È l’ultima occasione per farlo prima delle partite vere, quelle del dentro o fuori. Il fatto che sempre più squadre nel nostro campionato preferiscono giocare con tre difensori centrali (Genoa, Napoli, Juve) rappresenta un’inversione di tendenza. Erano anni ormai che le squadre di vertice avevano nella linea a quattro un punto fisso. Due centrali e due terzini fluidificanti per coprire meglio il campo ed avere spinta sulle fasce.

La carenza di esterni offensivi di ruolo eleggibili per il Sudafrica potrebbe imporre l’abbandono del classico 4-4-2. In Germania sugli esterni giocarono prevalentemente Camoranesi e Perrotta, quest’ultimo un centrocampista adattato all’occorrenza. Il disastro in Confederation cup nell’estate scorsa ha fatto accantonare per il momento l’idea del 4-3-3. Il recupero di Borriello potrebbe però essere utile anche per riproporre questo modulo, lo stesso adottato dal Milan. L’incognita Totti pesa anche in chiave tattica. Se decidesse di dire si il capitano della Roma potrebbe essere quella seconda punta adatta a giocare alle spalle di un centravanti forte fisicamente (Gila o Borriello). E se Cossu, già elogiato dal presidente di Laporta, dovesse ben figurare e convincere Lippi di avere tra le mani un giocatore di talento? Sono ancora tanti i punti interrogativi che circondano la nazionale a soli tre mesi dal torneo mondiale. La gara di questa sera potrebbe fornire indicazioni utili.


Luca Paradiso

martedì 2 marzo 2010

Cento giorni all'alba


Mancano esattamente 100 giorni al mondiale, il primo in terra d'Africa. Sono passati già quattro anni dall'esperienza tedesca che ci vide, per la quarta volta, alzare la Coppa. Saranno 3 mesi all'insegna dei dubbi, delle polemiche e delle esclusioni eccellenti. Perché ogni commissario tecnico dovrà necessariamente fare delle scelte e individuare i 23 più idonei a comporre la rosa mondiale.

Lippi dovrà sciogliere gli ultimi dubbi. Se almeno 16/17 giocatori sono già sicuri di far parte della spedizione azzurra, in questi ultimi mesi di campionato coloro che ambiscono a vedere il proprio nome nella fatidica lista dovranno mostrare sul campo di meritare la convocazione. E come spesso accade il c.t. dovrà fronteggiare la stampa sempre pronta ad appoggiare il calciatore di turno. Nel 2002 fu la volta di Roberto Baggio, invocato da tutti ma ignorato dal Trap, quest’anno chi sarà? Sicuramente un attaccante. Solo i goleador o i giocatori di grande classe (Beccalossi nel 1982) hanno la capacità di infiammare questo tipo di discussioni. Tramontato il partito pro Cassano, ormai ai margini anche nella Samp, sembra essere Balotelli il nome più invocato. Le sue ultime prestazioni lo hanno reso l’indiziato numero uno per il ruolo di ventitreesimo. Sarebbe una ventata d’aria fresca in una nazionale in là con l’età, un attaccante in grado di ricoprire più ruoli e bravo ad entrare anche a partita in corso. Lippi non gli ha ancora chiuso la porta, ma ha fatto capire che difficilmente super Mario sarà in Sudafrica. Il c.t. non ama giocatori dal carattere un po’ “particolare”, ma soprattutto non sopporta certe campagne mediatiche. Ha le sue idee e le porta avanti anche, molto spesso, in maniera impopolare.


Anche Maradona e Dunga hanno i loro problemini. Il pibe de oro ormai ci ha abituato a scelte impopolari. Nelle ultime convocazioni ha sistematicamente ignorato Zanetti e Cambiasso, colonne dell’Inter, e solo di recente ha ripescato Samuel, difensore di assoluto livello in grado di dare una sistemata a una difesa altrimenti non proprio ermetica. Dunga sa che comunque dovrà rinunciare a qualche big. Ronaldinho, Adriano, Pato, Ronaldo, chi sarà nella lista? Il Gaucho milanista ammirato negli ultimi mesi sembra tornato su ottimi livelli, Adriano ha ripreso a segnare con una certa frequenza, seppur nel campionato brasiliano, Pato è il giovane già campione che gli infortuni hanno un po’ escluso negli ultimi tempi e che rischia di non rientrare nei 23. E poi Ronaldo, per i brasiliani è il calcio e un mondiale senza il Fenomeno sarebbe un sacrilegio.

Anche Capello ha i suoi pensieri. Fuori Cole per infortunio con Bridge, sua riserva, deciso a rinunciare alla nazionale per la nota querelle con Terry, Don Fabio dovrà inventarsi il terzino sinistro. Altro dubbio sarà quello del portiere. Chi difenderà la porta della nazionale di sua Maestà. L’Inghilterra è una squadra fortissima ma proprio nell’estremo difensore ha una debolezza.

E infine la Francia. Domenech, alla sua ultima esperienza sulla panchina dei blues, ci ha ormai abituato a convocazioni strambe, Mexes e Frey ne sanno qualcosa.


Luca Paradiso