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martedì 2 agosto 2011

Calcio d'estate, quando finirai

Manca ancora quasi un mese (purtroppo) alla chiusura del calciomercato. L'estate, con le sue trattative vere o presunte, è ormai il periodo dell'incertezza e delle banalità. Trasferimenti annunciati e mai conclusi, affari saltati all'ultimo momento... un tourbillon di voci che hanno l'unico pregio di far sognare tifosi delusi e desiderosi di vedere la propria squadra vittoriosa.

Ancora un mese che sicuramente regalerà colpi sensazionali. Si parla di Fabregas al Barcellona (la storia ormai è vecchia di anni e chissà se si concluderà), di Sneijder al Manchester United, di Nasri al City. Grandi giocatori che potrebbero spostare gli equilibri e che non permettono, al momento, di stilare una reale griglia delle favorite dei vari campionati.

Ciò che è emerso da questa pazza estate è l'apparizione di "nuovi ricchi". Malaga, Paris saint Germain e Anzi stanno ripercorrendo i passi del Manchester City e ancor prima del Chelsea. Squadre dalla tradizione modesta che, grazie ai dollari del petrolio o del gas, tentano di accaparrarsi sul mercato i migliori giocatori, nel tentativo di comprare quel fascino che solo coppe, titoli e storia possono dare.

Fortunatamente tra poco si comincerà a giocare. Venerdì parte la Bundesliga, seguita, il giorno successivo, dalla Ligue 1, il 13 agosto tocca alla Premier, poi Liga e Serie A.Tutti in campo insomma, prima che il mercato chiuda.

lunedì 21 febbraio 2011

Il Barcellona supera a fatica il Bilbao


Il Barcellona torna alla vittoria e mantiene il Real Madrid a distanza di sicurezza. Al Camp Nou Messi e compagni superano con tanta fatica l’Athletic Bilbao per 2 a 1. Una vittoria che pone fine a una mini striscia negativa. Nelle ultime 2 gare, Sporting Gjion e Arsenal, i blaugrana avevano racimolato solo 1 punto: un vero record negativo per questa squadra.

La vittoria del Camp Nou non è stata semplice, tutt’altro. Contro un ostico, organizzato e attento Athletic il Barcellona ha faticato più del previsto. La quadra di Guardiola sembra attraversare un periodo di flessione e le prossime gare, Maiorca e Valencia in trasferta, saranno decisive. Contro l’Athletic la gara si mette subito in discesa grazie alla rete in avvio di Villa. I baschi nonostante lo svantaggio e il modulo a una sola punta mostrano la propria pericolosità e con Susaeta, assistito alla grande da Llorente, sfiorano il pari dopo 14 minuti. Poi il solito Barcellona: tanto possesso, predominio territoriale, gioco sulle fasce. A differenza del solito però manca il guizzo. Messi, pur giocando una discreta gara, sembra avere la mira sballata e non riesce a inquadrare la porta per almeno 75 minuti. Il Bilbao mette in mostra tutta l’aggressività di cui è dotato e nella ripresa, in contropiede, conquista un rigore netto. Iraola si incarica della battuta e segna. Al 50’ le squadre sono in parità. Il Barcellona rinizia a macinare gioco ma sembra quasi scontrarsi contro il muro biancorosso. Il tecnico Caparros, forse ingolosito dall’occasione, toglie Gabilondo e mette il più offensivo Muniain. In questo modo sbilancia ulteriormente la squadra. Con 3 punte in campo e quasi 80 minuti sulle gambe il Bilbao subisce la rete di Messi che decide la gara. È una rete che scaccia i fantasmi e mantiene il Real a distanza di sicurezza.

Una vittoria giusta per le occasioni e il predominio territoriale, ma molto più difficile del solito.  L'esultanza sul gol del 2 a 1 testimonia le difficoltà oggettive incontrate dai blaugrana. La rete di Messi ha come scacciati i fantasmi dal Camp Nou. 
E' tuttavia evidente che quella squadra abituata a chiudere le gare già nel primo tempo sta attraversando una fase di non brillantezza. Un fatto fisiologico che nell’arco della stagione inevitabilmente accade.  Senza grandi rincalzi, Mascherano e Affelay faticano a entare nei meccanismi, Guardiola è costretto a puntare sempre sui soliti. L'assenza di Puyol inoltre rende più vulnerabile la difesa.  Se non fosse stato per un colpo da maestro di Messi difficilmente il Barcellona avrebbe scassinato il fortino Bilbao.

La fase calante dei catalani conincide con un momento topico della stagione. La gara di ritorno con l’Arsenal è vicina.

lunedì 17 gennaio 2011

L'amore di Blatter per la Liga...

In una recente intervista Blatter ha sostenuto che la Liga è il campionato più bello del mondo e che la Premier League dovrebbe emularla. Le sue dichiarazioni hanno lasciato, come spesso accade, un po' spaesati coloro che prediligono un torneo equilibrato, nel quale ogni domenica non esistono gare già segnate. La Liga non appartiene a questa categoria. Non tragga in inganno il pareggio di domenica tra Almeria e Real Madrid. È solo uno dei pochi casi in cui le due big non sono riuscite a portare a casa il bottino pieno. Se si analizza anche il torneo dello scorso anno e la classifica finale si può ben vedere come i punti conquistati da Barca e Real testimoniano un assoluto duopolio. Un torneo a due squadra, simile forse alla sola Scottish Premier League.



Numeri alla mano, la prima parte dei tornei europei parla chiaro: il Barcellona nel girone d'andata ha realizzato la bellezza di 52 punti in 19 partite, una media di 2,74 a partita. Alle sue spalle il Real Madrid con 48, 2,53 a partita. Numeri incredibili quelli dei blaugrana che danno la perfetta dimensione di quanto sia ripetitivo il campionato spagnolo. Lasciare nelle prime 19 partite solo 5 punti (1 sconfitta e 1 pari) ha dell'incredibile. Un ruolino di marcia emblema di una differenza di valori colossale. Certo “il Barcellona è la squadra più forte del pianeta, gioca il miglior calcio, in Spagna le squadre badano soprattutto ad attaccare e non cercano di chiudersi per portare a casa uno striminzito pareggio”, ma come può ritenersi spettacolare un campionato nel quale solo due squadre hanno la possibilità di vincere e le altre già dopo 10 giornate sono staccate dalla vetta?



In Italia il Milan ha chiuso l'andata a 40 punti, 2,10 a partita. Si tratta di un punteggio basso rispetto agli ultimi campionati, ma ciò sta garantendo la possibilità a più squadre di puntare al titolo. Non parliamo della bellezza o della qualità del gioco, ma della spettacolarità e della relativa competività. In Germania il Borussia Dortmund ne ha totalizzati 43 in 17 partite (media 2,53). In Premier League il Manchester United ha chiuso con 41 punti in 19 gare (in questo caso si prendono le prime 19 partite, non considerando i recuperi che i reds dovranno sostenere). In Francia il Lilla ha fatto 35 punti in 19 partite, 17 in meno del Barcellona.



Escludendo la Spagna, in tutti gli altri maggiori tornei la corsa al titolo è più che mai aperta, con almeno 3 squadre ancora in lotta. La Bundesliga quest'anno sta vivendo un'annata particolare a causa della partenza a rilento del Bayern Monaco e della crisi dello Schalke 04 campione uscente. In Italia, Inghilterra, Francia invece il girone d'andata non ha ancora deciso niente.

sabato 17 aprile 2010

Che bello il derby!!!

Manchester, Barcellona, Londra e Roma. Peccato che l’eruzione del vulcano islandese sta limitando i voli europei altrimenti che bello sarebbe un tour per gli stadi continentali per vedere questi derby.



Si inizia con Manchester, ore 13.45, al City of Manchester il City ospita lo United. La squadra di Mancini già battuta all’andata ed eliminata in FA cup proprio dai red devils prosegue la rincorsa alla quarta posizione che significherebbe Champions. Il City nella più importante competizione europea diventerebbe una meta ambita da tantissimi calciatori. Le disponibilità economiche non mancano certamente. Ferguson invece si gioca proprio nel derby le ultime chance di ridurre lo svantaggio dal Chelsea. Una stracittadina che solo qualche anno fa avrebbe avuto poca storia ma che oggi è quartier nobili della classifica. Ci sarà anche Rooney, non ancora al 100%. In casa citizens Mancini potrà disporre del suo asse, Tevez.

venerdì 9 aprile 2010

El clasico decide la Liga


Sabato sera al Santiago Bernabeu va in scena ‘El clasico’, il match più prestigioso e atteso del campionato spagnolo. È la gara decisiva per l’assegnazione del titolo di campeon. Il castigliano Real contro il catalano Barcellona, due culture, due modi diversi di intendere il calcio. Le squadre sono appaiate in vetta con 77 punti. A 7 gare dalla fine passa tutto da questo match. Una vittoria dell’una o dell’altra squadra potrebbe indirizzare in maniera definitiva lo sprint finale. Real e Barca hanno dato vita sin dalla prima giornata a un testa a testa emozionante e serrato, un campionato nel campionato. Sempre vicinissimi i due club si sono alternati in vetta senza però mai accennare la fuga. Il Real viene da una striscia di vittoria impressionante, in casa sono ben 15. Il Barcellona invece ha confermato in Champions di attraversare un ottimo stato di forma. I blaugrana sono la squadra più forte e spettacolare del calcio continentale. Xavi, Iniesta, Ibra, Dani Alves, Henry e soprattutto Messi: campioni al servizio del collettivo.

lunedì 22 marzo 2010

Sorpassi e rallentamenti: panoramica sui maggiori campionati europei

Nel vecchio continente regna l’incertezza. Liga, Premier, Bundesliga, Ligue 1 e serie A, mai come quest’anno abbiamo assistito, in vetta, a duelli così agguerriti.


Italia – Doveva essere la settimana del sorpasso da parte del Milan (59) nei confronti dell’Inter (60). Il pari interno contro il Napoli invece ha mantenuto i rossoneri a -1. La vittoria della squadra di Leonardo sembrava scontata, dimenticando che gli azzurri di Mazzarri in questo girone di ritorno hanno fermato tutte le big. Un’ 1 a 1 firmato Campagnaro e Inzaghi che va a vantaggio soprattutto della Roma (56). I giallorossi sono adesso a -4 dalla vetta e sabato all’Olimpico arriva l’Inter. I prossimi 10 giorni saranno intensissimi per i nerazzurri con 3 gare decisive, in ordine il turno infrasettimanale di campionato con il Livorno, la sfida di Roma e l’andata dei quarti di Champions contro il CSKA.

lunedì 8 marzo 2010

La domenica dei sorpassi

È stata la settimana dei cambi al vertice. Liga e Premier hanno visto importanti movimenti in testa alla classifica. Non cambia nulla invece in Bundesliga dove il Bayern Monaco (a riposo Ribery e Robben in vista del ritorno con la Fiorentina) pareggia con il Colonia ma riesce comunque ad allungare sul Leverkusen sconfitto a Norimberga. Balza al secondo posto lo Schalke 04.


In Inghilterra lo United approfitta del turno di riposo del Chelsea, impegnato in FA cup, per sopravanzarlo in classifica. Gli uomini di Ferguson vincono a Wolverhampton per 1 a 0 grazie alla rete dell’eterno Scholes e si portano in prima posizione a 2 punti dai blues. Anche l’Arsenal vince contro il Burnley e si riporta sotto, raggiungendo al secondo posto la squadra di Ancelotti. Tre squadre quindi in soli 2 punti e un campionato aperto più che mai. Non dovrebbe faticare troppo il Chelsea a riportarsi in testa. La gara da recuperare lo vedrà impegnato sul campo del Portsmouth, fanalino di coda e alle prese con i problemi economici che hanno portato la federazione a mettere il club sotto amministrazione controllata. Il match verrà giocato però il 24 marzo. Nel mezzo altri due turni di campionato e la gara di Champions.

lunedì 1 marzo 2010

L’incertezza regna sovrana


Nei maggiori campionati europei è ancora aperta la lotta per il titolo. Siamo appena a marzo ed è sicuramente troppo presto per avere dei verdetti definitivi ma in Italia, Spagna, Inghilterra e Germania la situazione al vertice della classifca vede diverse squadre racchiuse in pochi punti.


In Italia l’Inter ha saputo ripartire dopo tre pareggi consecutivi e vincendo a Udine ha dato un segnale importante al campionato. In emergenze soprattutto difensiva i nerazzurri si sono affidati agli uomini di maggiore qulaità per vincere. Balotelli, Maicon e Milito hanno messo al firma sul 2 a 3 finale. Il Milan staccato di soli 4 punti rimane sempre in corsa. I rossoneri vincendo il recupero di Firenze e liquidando al pratica Atalanta si candidano ad essere il concorrente numero 1 nella lotta al tricolore. Pareggiando a Napoli la Roma invece si allontana dalla vetta. Sono 7 i punti di distacco dal’Inter. Domenica prossima è in programma la sfida tra gli uomini di Ranieri e il Milan. Una gara fondamentale in chiave classifica.

In Inghilterra il Chelsea ha rimediato una brutta sconfitta interna contro il Manchester City. Nella partita che vedeva di fronte Mancini e Ancelotti, ma soprattutto Terry e Bridge i citizens si sono imposti con un sonoro 4 a 2. Le doppiette di Tevez, Bellamy e Lampard hanno fissato il risultato finale e hanno permesso allo United di accorciare a -1 il distacco. La squadra di Ferguson non ha giocato in campionato ma è stata impegnata nella finale di Carling Cup vinta 2 a 1 contro l’Aston Villa grazie alla rete decisiva del solito Rooney. Anche l’Arsenal si tiene in corsa. I gunners, dopo la vittoria esterna contro lo Stoke city sono a soli 3 punti dal Chelsea. Il calendario sembra sorridere agli uomini di Wenger che nel girone di ritorno hanno già affrontato United, Chelsea e Liverpool.

In Spagna la lotta per la Liga è una questione tra Barcellona e Real Madrid. L’11 di Guardiola ha superato con un po’ di fatica il Malaga per 2 a 1. Al vantaggio di Pedro ha risposto all’81’ Valdo. Ma all’84’ un’invenzione di Xavi ha permesso a Dani Alves di servire a Messi l’assist giusto. Ampia vittoria del Real Madrid contro il Tenerife. La doppietta di Higuain, Kakà, Raul e Ronaldo sono gli autori delle 5 reti che tengono i blancos a -2 dal Barca. Più staccate le altre con il Valencia a guidare il gruppo che si lotterà i posti utili per la prossima Champions League.

In Germania il Bayern Monaco completa l’operazione rimonta e approfittando del pari del Leverkusen balza solo in vetta alla Bundesliga con 2 punti di vantaggio. Contro l’Amburgo decide una rete di Ribery. Al terzo posto lo Schalke 04 mantiene invariato il distacco di 4 punti. Tre squadre in corsa per la vittoria finale, ma il Bayern di Van Gaal dopo l’inizio stentato ha saputo recuperare e si candida al ruolo di grande favorita.


Luca Paradiso